Un nome, una garanzia. La Spaccapietre contro i calcoli renali.

Cos’è

La Spaccapietre (nome scientifico Phyllantus Niruri) è un piccolo arbusto alto 30-40 cm, originario delle foreste fluviali dell’Amazzonia e di altre regioni tropicali. Questa piccola pianta venne denominata a suo tempo dai colonizzatori spagnoli “Chancapiedra” (Spaccapietra, appunto), perchè generazioni di indigeni Amazzoni la usavano come rimedio immediato per la calcolosi renale, vescicale, ed altri disturbi urinari.

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A cosa serve

A dimostrare l’efficacia del Phyllantus nella cura di calcoli renali e affini ci hanno pensato, oltre a millenni di utilizzo in America del Sud, anche recenti studi scientifici internazionali, che hanno confermato la sua utilità non solo in fase di prevenzione di calcoli, renella e conseguenti infiammazioni, ma anche e soprattutto nel trattamento di disintegrazione ed eliminazione dei cristalli, che vengono ridimensionati ed espulsi velocemente attraverso le urine, riducendo allo stesso tempo i fenomeni infiammatori dell’apparato urinario tipicamente connessi a questo tipo di problematiche.

 

La Spaccapietre viene tradizionalmente usata anche contro le coliche, il diabete, la dissenteria, la febbre e il mal di gola, grazie ai suoi effetti dimostrati come epatoprotettore, antivirale e antipiretico.

 

Come si prende

La Spaccapietre si trova in commercio sotto forma di capsule, da assumersi ai pasti principali per 2-3 mesi consecutivi. Dopo una settimana di pausa, si riprende il ciclo.

 


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Olio essenziale di arancio. Ovvero: come portare il sole in casa anche se abiti a Varese.

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Sui social si sprecano le vignette e le battute su Varese e il suo famoso bel tempo. E vorremmo ben vedere, con il muschio che ci cresce dietro le orecchie da sei mesi a questa parte.

Nonostante la sfortuna di essere nati in una delle province più piovose d’Italia, però, possiamo non rassegnarci ad una vita di deumidificatori, calzini ad asciugare nel forno, muffa sul soffitto e vetri rigati. Come? Portando il profumo e il calore del sole in casa con l’aromaterapia e, nello specifico, con l’olio essenziale di arancio.

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In aromaterapia, infatti, utilizzare l’olio essenziale di arancio dolce è un po’ come carpire l’essenza stessa del sole, la sua vitalità ed energia.

Aiuta nei momenti di tristezza, allevia ansia e stress, riequilibra la mente, calma, rende positivi, rasserena donando allegria, “scalda” favorendo anche la sensualità sopita (visto che già fuori piove, tanto vale restare in casa a divertirsi).

Sul corpo agisce migliorando la circolazione linfatica e periferica, cosa che lo rende un prodotto eccezionale da utilizzare contro adiposità localizzate e inestetismi dovuti a cellulite. Inoltre agisce su tutti quei disturbi che colpiscono l’apparato digerente come iperacidità, gonfiori addominali, gastrite, dispepsie. Presenta anche proprietà espettoranti e diuretiche.

Come profumatore di ambienti si sposa perfettamente con cannella, per un effetto “scalda inverno” ed eucalipto per purificare l’aria e favorire i processi di guarigione dei piccoli malanni di stagione.

Per lo zodiaco, l’olio essenziale di Arancio dolce è collegato ai segni dell’Acquario e dei Pesci.

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Baciami sotto il vischio. Proprietà e significato dell’erba sacra dei Druidi.

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Capodanno, tempo di Vischio. Fresco, essiccato o spruzzato di vernice dorata, è di regola tenerne un mazzetto appeso alla porta sotto cui baciarsi alla mezzanotte del 31 dicembre, secondo una tradizione nordamericana ormai adottata anche da noi, per la quale servirebbe ad attirare fortuna in amore nel nuovo anno.

Il significato simbolico di questa pianta è legato però soprattutto alla tradizione nordeuropea. I Galli la chiamavano “la pianta che guarisce tutto”, mentre i Celti credevano che nascesse là dove cadevano i fulmini. Trattandosi di un sempreverde parassita, e non essendo quindi ai loro occhi né un cespuglio né un albero vero e proprio, veniva considerato un canale di comunicazione tra il mondo umano e quello divino, ricoprendo perciò un ruolo fondamentale in tutti i riti dei Druidi legati alla buonasorte, alla fortuna e alla vita.

In erboristeria viene in realtà utilizzato ampiamente per le sue proprietà ipotensive: contribuisce cioè ad abbassare la pressione in stati ipertensivi di varia origine, ma deve essere somministrato attentamente e nella corretta posologia data la sua alta tossicità.

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Post-abbuffate: azione urto per disintossicarsi e sgonfiarsi prima di Capodanno!

Ci siamo lasciati alle spalle il cenone della Vigilia, il pranzo pantagruelico di Natale e quello di Santo Stefano, patrono degli avanzi del giorno prima. Ci attende però ancora la notte di Capodanno con kg e kg di zampone, cotechino e lenticchie, infinite fette di pandoro con litri di crema di mascarpone e, per finire, la calza della befana ripiena di tutto quello che durante l’anno evitiamo (?) accuratamente.

Ci sentiamo già gonfi, con due kg in più per coscia, e leggermente disturbati di stomaco.

Dal momento che la maratona culinaria delle feste ci concede qualche giorno di tregua, è fondamentale approfittarne e permettere al nostro corpo di tirare il fiato con una breve ma efficace cura disintossicante. Una cura che, siamo chiari, non vi farà perdere subito quello che avete accumulato in tre giorni di abbuffate, ma che vi aiuterà a eliminare una buona parte di tossine, lasciandovi più leggeri e sgonfi.

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Prima di tutto è fondamentale ricordare i due cardini di ogni trattamento depurativo: acqua e movimento. Aumentate la quantità di liquidi da assumere durante il giorno (le bollicine non valgono!) e aggiungete anche solo 30-40 minuti di attività fisica al giorno: basta una passeggiata fuori casa, non sta più piovendo (quindi non avete scuse), e l’aria frizzante dell’inverno è la cura migliore per risvegliare il fisico intorpidito!

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Fate il pieno di agrumi al mattino, limitate i carboidrati dopo le 17, optate per proteine cucinate in maniera leggera (pesce al vapore con aneto, buonissimo e povero di calorie, carne di pollo alla piastra con limone e coriandolo, tacchino marinato in salsa di soia – scegliete quella con poco sale- e curry… sono solo alcune idee), e ovviamente, consumate tanta verdura, anche sotto forma di frullati e smoothie (banana ghiacciata e spinaci… lo so che sembra un’eresia, ma è buona!). Alla sera optate per zuppe, zuppe, e ancora zuppe. Vellutate di carote, zucca, porri, piselli, a cui aggiungere zenzero e curcuma per attivare il metabolismo, nutrire senza appesantire e facilitare la funzionalità di fegato ed intestino.

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Per aiutare il fegato stressato dai mille brindisi di questi giorni, le erbe a cui rivolgersi sono: bardana (efficace anche nel combattere i brufoli post-stravizi che compaiono puntuali il 26 sera mentre siete al cinema), genziana, carciofo e, sopra tutti, tarassaco.

Una tisana a base di un mix di queste erbe, consumata a stomaco vuoto appena svegli, aiuta a disintossicare il fegato con effetti positivi su tutto l’organismo.

Se invece gli infiniti antipasti, le salsine improbabili sui crostini e la frutta secca durante la tombola vi hanno lasciato qualche problemino intestinale, la soluzione migliore è l’Aloe Vera. Lenitiva, disintossicante e depurativa, è il miglior aiuto per liberarvi degli eccessi che non se ne vogliono andare da soli… Tre cucchiai al giorno di succo puro al 100% e vi sentirete come nuovi.

Per sgonfiarvi infine dai liquidi in eccesso, utilissima è la nostra TISANA 10 D: diuretica e dimagrante, contiene tutte erbe note da sempre per le loro proprietà depurative, dal finocchio alla betulla, dalla gramigna agli stimmi del mais, dai peduncoli di ciliegia al tiglio, più un pizzico di fucus per rimettere in moto il metabolismo. Una tazza al mattino ed una al pomeriggio, e vedrete la differenza prima dell’anno nuovo.

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Se non vi sentite ancora abbastanza esperti per creare da zero una tisana, potete optare in tutta sicurezza per una delle nostre miscele già pronte e specifiche per risolvere i piccoli problemi del dopo-feste:

 TISANA 12: Depurativa per il fegato

TISANA 12 BIS: Depurativa per il fegato e digestiva

TISANA 10 D: Diuretica e dimagrante (da assumere mattino e pomeriggio)

TISANA 10 M: Lassativa e dimagrante (da assumere la sera)

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Rosa dentro e fuori: la nuova vetrina

Questa settimana ci sentiamo molto rosa! Ottimisti, positivi, buoni e pieni d’amore per tutti!

Non resteremo così forse a lungo, quindi correte in negozio a fare il pieno di rosa finchè dura!

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La vie en rose, ovvero di come circondarsi di rosa migliora la vita.

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Credo nel rosa.
Credo che ridere sia il modo migliore per bruciare calorie.
Credo nei baci, molti baci.
Credo nel diventare forte quando tutto sembra andare storto.
Credo che le ragazze belle siano quelle felici.
Credo che domani sarà un altro giorno, e credo nei miracoli.
Solo chi non crede nei miracoli non è abbastanza realista.
(Audrey Hepburn)

IL ROSA: SIGNIFICATO NELLA CROMOTERAPIA E NELLA PSICOLOGIA DEI COLORI

Il rosa è il colore dell’amore, della compassione e dell’accudimento. Si collega all’amore incondizionato e alla comprensione, all’idea di offrire e ricevere nutrimento (fisico, spirituale o emotivo che sia).

Combinazione di rosso e bianco, il rosa contiene la spinta ad agire tipica del rosso, che aiuta a tirar fuori tutto il nostro potenziale, e l’introspezione del bianco, che stempera gli eccessi di energia del rosso.

La passione del rosso viene addolcita dalla purezza del bianco, dando vita ad un colore femminile, romantico, intimo, accogliente, dominato dall’energia gentile dell’amore nella sua forma più equilibrata e sana.

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Il rosa è il colore dell’istinto e dell’introspezione, di chi ha il coraggio di dimostrare tenerezza, della gentilezza che nasce dall’empatia e dalla sensibilità, ma anche di chi sente il bisogno di essere accettato ed amato incondizionatamente.

Secondo la psicologia dei colori, il rosa è simbolo di speranza. È un colore positivo, che ispira sensazioni calde e confortevoli. Il rosa calma e rassicura le nostre energie emozionali, alleviando sentimenti di rabbia, aggressività, rancore, scoraggiamento e sfinimento. Studi scientifici hanno dimostrato che l’esposizione al colore rosa (ad esempio in una stanza con le pareti di questo colore) ha un effetto calmante sul sistema nervoso. 

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LA ROSA: LINGUAGGIO DEI FIORI, MITOLOGIA, ZODIACO

La rosa è senza dubbio il fiore per eccellenza, il cui significato primario di amore e passione è universalmente riconosciuto.

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Nella mitologia, la rosa è associata ad Afrodite prima e a Venere poi, dee dell’amore e della bellezza, spesso rappresentate con rose nei capelli, al collo o ai piedi.

Nella tradizione Cristiana, si dice che un cespuglio di rose fosse sbocciato ai piedi della croce di Cristo, mentre il sangue di quest’ultimo è spesso paragonato ad una rosa rossa, che diventa qui simbolo di sacrificio.

Nei Tarocchi la rosa è considerata simbolo di equilibrio e misura. La bellezza della rosa diventa un’espressione di promessa, di nuovi inizi e di speranza. Si trova negli Arcani Maggiori del Bagatto (o Mago), della Forza, della Morte, del Matto, tutti fortemente legati ad un significato di equilibrio.

Rose dai colori diversi hanno significati diversi. La rosa rosa, nello specifico, è collegata all’amore puro, alla giovinezza, all’innocenza e alla guarigione.

Segno zodiacale correlato: Toro

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Alghe buone non solo nel Sushi: le proprietà della Klamath

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Cos’è?

L’alga Klamath è in realtà un insieme di alghe, di colore verde-azzurro, che prende il nome dall’omonimo lago in cui nasce e cresce spontanea. Il “Klamath Lake”, nell’Oregon, è uno dei laghi tra i più incontaminati e ricchi di depositi minerali vulcanici che esistano oggi sul pianeta. La ricchezza di elementi nutritivi dell’alga Klamath è resa assolutamente unica dalle condizioni ideali in cui cresce: acqua pura, 300 giorni di sole l’anno, continuo rifornimento di materiali di origine vulcanica, inverni freddi che ne stimolano la produzione di importantissimi acidi grassi essenziali. Queste alghe verdi-azzurre si riproducono con un ritmo di crescita esponenziale elevatissimo, quadruplicandosi ogni quindici minuti circa. Poiché meno dell’1% di esse viene raccolto, il restante 99% ricade sul fondo fertilizzandolo ulteriormente. Dopo essere state raccolte in estate, le alghe vengono raffreddate in un serbatoio fino a raggiungere una temperatura di circa 1°C.
Verranno poi sottoposte ai processi di micro-filtrazione, purificazione e infine liofilizzate e immesse sul mercato.

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A cosa serve?

L’alga Klamath, per secoli utilizzata dalla tribù degli indiani locali, è considerata la “regina” delle microalghe verdi-azzurre perché è l’unica specie commestibile per l’uomo che cresce spontanea, e rappresenta non solo il cibo più completo ad oggi conosciuto, ma anche il più assimilabile in assoluto. Si tratta di uno dei nutrienti più ricchi di proprietà presenti in natura, dai molteplici benefici:

  • Antiossidante: contrasta l’azione ossidante e invecchiante dei radicali liberi grazie all’elevata concentrazione di acidi grassi, beta-carotene e clorofilla, mantenendo giovani i tessuti.
  • Vitaminica: l’alga Klamath è ricca di vitamine in quantità proporzionate facilmente assimilabili, favorisce il ricambio cellulare e la metabolizzazione del ferro

  • Energizzante e tonificante: grazie agli oligoelementi, combatte la stanchezza e stimola le difese immunitarie. Ottima come ricostituente nei cambi di stagione o per ridurre lo stress fisico in momenti particolarmente intensi e provanti.

  • Stimolante cerebrale: grazie alla clorofilla e al gran numero di vitamine e amminoacidi contenuti, l’alga klamath aiuta a migliorare le prestazioni cerebrali, determinando una maggior chiarezza mentale e aumentando la concentrazione.

  • Dimagrante: ottimo coadiuvante in tutte le diete dimagranti, l’alga Klamath attenua la fame nervosa, favorisce un corretto drenaggio dei liquidi e previene i cali di zuccheri frequenti in chi segue una dieta ipocalorica. Agisce inoltre sul senso di sazietà, aiutando a controllare l’appetito.

  • Per gli sportivi: la Klamath è una fonte naturalmente ricca di arginina, utile per la costruzione e la definizione del tessuto muscolare.

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Perché fa bene?

L’alga Klamath deve le sue numerose proprietà alla ricchezza dei suoi elementi nutritivi:

  • elevate quantità di clorofilla, pigmento dotato di proprietà depurative e protettive;
  • uno spettro completo e bilanciato di ben 13 vitamine. Una delle più elevate fonti di vitamine del gruppo B e di vitamina K (fondamentale per le ossa). Possiede la più alta concentrazione di vitamina B12 assimilabile, essenziale per l’energia e la salute del sistema nervoso e cardiovascolare;
  • oltre 60 minerali, tra macrominerali (ferro, calcio ecc.) e oligoelementi (boro, cromo, vanadio ecc.) in una forma organica completamente assimilabile;
  • acidi grassi essenziali Omega-3 e Omega-6 nella proporzione ottimale;
  • alta quantità e qualità di betacarotene associato ad altri 14 carotenoidi, in quella che è probabilmente la più ampia orchestra di sostanze antiossidanti;
  • proteine complete: è l’unico cibo con tutti i 20 amminoacidi in proporzioni che li rendono completamente assimilabili;
  • ricca di ficocianine (10-15% del peso a secco), una delle più potenti sostanze antinfiammatorie naturali;
  • contiene feniletilammina, una molecola che svolge una potente azione di stimolo cerebrale e neurologico;
  • ha una parete cellulare priva di cellulosa, che la rende completamente digeribile e, grazie anche alle proporzioni ottimali di tutti i suoi nutrienti, perfettamente assimilabile.


Ci sono controindicazioni?

L’alga Klamath non presenta particolari controindicazioni, a condizione che il suo utilizzo non sia eccessivo. In caso di sovradosaggio potrebbero infatti comparire nausea o mal di stomaco accompagnato da dissenteria. In questo caso è necessario diminuirne l’assunzione.
In caso di gravidanza o allattamento, se ne sconsiglia l’uso.

Come si prende? 

L’alga Klamath si trova in erboristeria sotto forma di compresse. La dose giornaliera consigliata è quella di 3-4 tavolette al giorno, con abbondante acqua e lontano dai pasti.

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